LA VALLE DEL FINO

Una terra d’Abruzzo Forte e Gentile

LA VALLE DEL FINO

Cinque meravigliosi paesini collinari situati nella parte alta di una delle valli più suggestive del territorio della regione Abruzzo; la Valle del Fino. L’equidistanza di 30 km circa dal mare Adriatico e dalle alte vette dell’imponente massiccio montuoso del Gran Sasso rendono unica e affascinante tale valle dove le acque del fiume Fino terminano la discesa dal territorio montano e pedemontano per cominciare il suo lento ed indefesso decorso verso la vallata che diventa sempre più dolce ed ampia fino a giungere al mare. Sulle sommità dei colli maggiori, immersi nei verdi colori della campagna abruzzese, si può godere un eccezionale panorama che apre i suoi orizzonti all’Adriatico, ai massicci del Gran Sasso, Majella, Monti della Laga e Monti Gemelli nonché all’umbro e marchigiano monte Vettore.
Un territorio che non promette infrastrutture, insediamenti industriali e servizi innovativi ma che anzi, proprio partendo dalle carenze derivanti dalla distanza dalle maggiori arterie di comunicazione, riesce ad amplificare quelle caratteristiche intrinseche che lo rendono unico.
Ottimo clima, territorio incontaminato, una favolosa cultura enogastronomica e sopratutto un’ospitalità calorosa e genuina rendono questo territorio l’ecosistema perfetto del Vivere Slow attraverso quella filosofia sempre più attuale e ricercata che tende a ricreare un nuovo umanesimo dell’essere e dell’abitare nei luoghi, un nuovo concetto di fruizione delle province e delle periferie del mondo lontano dalla esasperata frenesia del vivere odierno.

Autostrade

30 Minuti

Mare

30 Minuti

Montagna

40 Minuti

Ospedale

25 Minuti

Aereoporto

40 Minuti

Stazione Treni

40 Minuti

Autostrade

30 Minuti

Mare

30 Minuti

Aereoporto

40 Minuti

Montagna

40 Minuti

Ospedale

25 Minuti

Stazione Treni

40 Minuti

Arsita

Le origini di Arsita risalgono all’epoca preromana, durante la quale era considerata la terra di confine tra Vestini e Pretuzi. Il suo sviluppo si registra comunque in epoca medievale, quando l’abitato si estende intorno al Castello Bacucco.
Con questo nome, che deriva con ogni probabilità da “Bacucche” (capanne di fango e paglia) o da Bacco, il borgo fu conosciuto fino
agli inizi del ‘900, quando assunse definitivamente il nome di Arsita. Nell’incantevole paesino situato ai piedi del Gran Sasso si tiene in estate “Valfino al Canto” una delle più importanti kermesse di musica tradizionale e popolare d’Abruzzo.
(Fonte Wikipedia e Collana “Tesori e Sapori dell’Abruzzo Montano”)
0
Abitanti
0
Superficie in Kmq
0
Altitudine Mt
0
Età Media
Le origini di Arsita risalgono all’epoca preromana, durante la quale era considerata la terra di confine tra Vestini e Pretuzi. Il suo sviluppo si registra comunque in epoca medievale, quando l’abitato si estende intorno al Castello Bacucco.
Con questo nome, che deriva con ogni probabilità da “Bacucche” (capanne di fango e paglia) o da Bacco, il borgo fu conosciuto fino
agli inizi del ‘900, quando assunse definitivamente il nome di Arsita. Nell’incantevole paesino situato ai piedi del Gran Sasso si tiene in estate “Valfino al Canto” una delle più importanti kermesse di musica tradizionale e popolare d’Abruzzo.
(Fonte Wikipedia e Collana “Tesori e Sapori dell’Abruzzo Montano”)
0
Abitanti
0
Superficie in Kmq
0
Età Media
0
Altitudine Mt

MEDIA

All right reserved

Bisenti

Tra le teorie sulla nascita di Bisenti gli storici propendono per quelle che fanno coincidere la sua origine con la ricca Berethra, città che, secondo la leggenda, avrebbe dato i natali a Ponzio Pilato. Alla caduta dell’Impero Romano, il borgo conobbe la dominazione Longobarda, per divenire, nel XII secolo, un possedimento dell’Abbazia di Montecassino. Sul finire del ‘200 fu un feudo degli Acquaviva, per passare successivamente sotto il dominio degli Sforza e dei Fallerio.
Situato nell’alta Valle del fiume Fino nell’antico territorio della Vestinia è noto per il caratteristico Revival dell’uva e del vino Montonico che si tiene ogni anno il primo fine settimana di ottobre.
(Fonte Wikipedia e Collana “Tesori e Sapori dell’Abruzzo Montano”)
0
Abitanti
0
Superficie in Kmq
0
Altitudine Mt
0
Età Media
Tra le teorie sulla nascita di Bisenti gli storici propendono per quelle che fanno coincidere la sua origine con la ricca Berethra, città che, secondo la leggenda, avrebbe dato i natali a Ponzio Pilato. Alla caduta dell’Impero Romano, il borgo conobbe la dominazione Longobarda, per divenire, nel XII secolo, un possedimento dell’Abbazia di Montecassino. Sul finire del ‘200 fu un feudo degli Acquaviva, per passare successivamente sotto il dominio degli Sforza e dei Fallerio.
Situato nell’alta Valle del fiume Fino nell’antico territorio della Vestinia è noto per il caratteristico Revival dell’uva e del vino Montonico che si tiene ogni anno il primo fine settimana di ottobre.
(Fonte Wikipedia e Collana “Tesori e Sapori dell’Abruzzo Montano”)
0
Abitanti
0
Superficie in Kmq
0
Altitudine Mt
0
Età Media

MEDIA

All right reserved

Castiglione Messer Raimondo

Crocevia importante lungo la Via Cecilia, Castiglione Messer Raimondo presenta una storia antichissima che inizia nel periodo italico. Sul suo territorio figurano tre castelli, opere che testimoniano la vocazione di presidio del borgo, caratteristica che mantenne anche per tutta la durata del regno degli Acquaviva.
Nell’800 gli abitanti del borgo parteciparono attivamente ai moti carbonari, ribellandosi ripetutamente ai francesi. Merita particolare attenzione la chiesa parrocchiale dedicata a San Nicola di Bari che fu iniziata nel tardo Settecento su un progetto dell’ingegnere napoletano Francesco Giordano e fu terminata solo nel secolo successivo.
(Fonte Wikipedia e Collana “Tesori e Sapori dell’Abruzzo Montano”)
0
Abitanti
0
Superficie in Kmq
0
Altitudine Mt
0
Età Media
Crocevia importante lungo la Via Cecilia, Castiglione Messer Raimondo presenta una storia antichissima che inizia nel periodo italico. Sul suo territorio figurano tre castelli, opere che testimoniano la vocazione di presidio del borgo, caratteristica che mantenne anche per tutta la durata del regno degli Acquaviva.
Nell’800 gli abitanti del borgo parteciparono attivamente ai moti carbonari, ribellandosi ripetutamente ai francesi. Merita particolare attenzione la chiesa parrocchiale dedicata a San Nicola di Bari che fu iniziata nel tardo Settecento su un progetto dell’ingegnere napoletano Francesco Giordano e fu terminata solo nel secolo successivo.
(Fonte Wikipedia e Collana “Tesori e Sapori dell’Abruzzo Montano”)
0
Abitanti
0
Superficie in Kmq
0
Altitudine Mt
0
Età Media

MEDIA

All right reserved

Castilenti

I reperti storici rinvenuti nella frazione di Casabianca, riferibili al periodo italico, i resti di un tempio ellenistico rinvenuti in località San Romualdo, la necropoli romana e il “ippo iliario” scoperti sul Colle San Pietro, testimoniano le origini antichissime di Castilenti.
Tuttavia l’attuale borgo si sviluppa in epoca medievale, con un assetto urbano ancora perfettamente visibile, nonostante le ovvie trasformazioni avvenute nel corso del tempo. Nel ‘500 diviene feudo della famiglia De Sterlich che ne conservò il dominio fino all’eversione della feudalità.
(Fonte Wikipedia e Collana “Tesori e Sapori dell’Abruzzo Montano)
0
Abitanti
0
Superficie in Kmq
0
Altitudine Mt
0
Età Media
I reperti storici rinvenuti nella frazione di Casabianca, riferibili al periodo italico, i resti di un tempio ellenistico rinvenuti in località San Romualdo, la necropoli romana e il “ippo iliario” scoperti sul Colle San Pietro, testimoniano le origini antichissime di Castilenti.
Tuttavia l’attuale borgo si sviluppa in epoca medievale, con un assetto urbano ancora perfettamente visibile, nonostante le ovvie trasformazioni avvenute nel corso del tempo. Nel ‘500 diviene feudo della famiglia De Sterlich che ne conservò il dominio fino all’eversione della feudalità.
(Fonte Wikipedia e Collana “Tesori e Sapori dell’Abruzzo Montano)
0
Abitanti
0
Superficie in Kmq
0
Altitudine Mt
0
Età Media

MEDIA

All right reserved

Montefino

Posto di fronte a Castiglione Messer Raimondo, Montefino svolse la medesima funzione di “Sentinella”, essendo situato in una posizione di assoluto dominio sulla valle. Poche le testimonianze delle sue origini, che rimangono ancora misteriose, anche se gli storici concordano nel ritenere che fu abitato dai Sabini.
Le prime menzioni del borgo risalgono al XII e al XIII secolo, quando viene nominato come “Castellum Montis Sicci” e “Mons Siccus”. A metà del ‘400 divenne feudo degli Acquaviva, per essere ceduto, circa un secolo dopo, al vescovado di Teramo. Particolare menzione merita il “Festival della Serenata” una kermesse di musica popolare che si tiene nel borgo ogni estate.
(Fonte Wikipedia e Collana “Tesori e Sapori dell’Abruzzo Montano”)
0
Abitanti
0
Abitanti
0
Altitudine Mt
0
Età Media
Posto di fronte a Castiglione Messer Raimondo, Montefino svolse la medesima funzione di “Sentinella”, essendo situato in una posizione di assoluto dominio sulla valle. Poche le testimonianze delle sue origini, che rimangono ancora misteriose, anche se gli storici concordano nel ritenere che fu abitato dai Sabini.
Le prime menzioni del borgo risalgono al XII e al XIII secolo, quando viene nominato come “Castellum Montis Sicci” e “Mons Siccus”. A metà del ‘400 divenne feudo degli Acquaviva, per essere ceduto, circa un secolo dopo, al vescovado di Teramo. Particolare menzione merita il “Festival della Serenata” una kermesse di musica popolare che si tiene nel borgo ogni estate.
(Fonte Wikipedia e Collana “Tesori e Sapori dell’Abruzzo Montano”)
0
Superficie in Kmq
0
Abitanti
0
Altitudine Mt
0
Età Media

MEDIA

All right reserved